Gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti possono da oggi accedere all’intervento del Fondo di garanzia per le PMI, la misura di sostegno all’accesso al credito gestita da Mediocredito Centrale per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’estensione della platea dei beneficiari, già introdotta in via straordinaria durante il periodo pandemico, diventa strutturale grazie all’avvio di un’apposita Sezione speciale con una dotazione 10 milioni di euro che, si stima, potranno attivare finanziamenti fino a circa 160 milioni di euro.
Nel dettaglio, possono beneficiare della garanzia gli enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) che non risultano iscritti al Repertorio economico amministrativo (REA) presso il Registro delle imprese. L’accesso è consentito anche agli enti religiosi civilmente riconosciuti non iscritti né al RUNTS né al REA. Per i soggetti presenti nel REA, invece, l’ammissibilità al Fondo era già prevista.
Tenendo conto delle peculiari caratteristiche dei nuovi soggetti ammissibili, la normativa introduce specifiche condizioni per l’accesso alla garanzia a cominciare dalla copertura che è sempre pari all’80%, sia per la garanzia diretta sia per la riassicurazione. Per le operazioni di liquidità in garanzia diretta, quindi, la percentuale ordinaria del 50% viene innalzata all’80%.
L’intervento, inoltre, è gratuito e può essere richiesto per singole operazioni di importo non superiore a 60 mila euro. Ciascun ente può comunque ottenere la garanzia su più operazioni.
Per maggiori informazioni
Circolare del Gestore Mediocredito Centrale n. 6/2026
Pagina del sito del Fondo di garanzia dedicata alla Sezione speciale Enti del Terzo settore


