Nuova Sabatini

 

Con la nuova Sabatini le micro piccole e medie imprese appartenenti a tutti i settori possono ottenere contributi pubblici su finanziamenti, che utilizzano la provvista messa a disposizione da Cassa Deposti e Prestiti, finalizzati alla realizzazione di investimenti in macchinari, impianti e beni strumentali.

Il nuovo strumento agevolativo, istituito dal cosiddetto decreto del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013) e gestito dal Ministero dello sviluppo economico (MiSE), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l'accesso al credito delle PMI.

Le domande possono essere presentate dal 31 marzo 2014, inviando a Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale, tramite posta certificata, il modulo di domanda all’indirizzo nuovasabatini@postacertificata.mcc.it

La procedura per l'ottenimento del contributo del contributo è un meccanismo automatico e di accesso semplificato.

L'impresa, ovvero il procuratore dell'azienda, presenta un'unica dichiarazione-domanda (utilizzando il modulo di domanda presente nella colonna accanto), firmata digitalmente, per richiedere il finanziamento e l'accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l'aderenza degli investimenti alle previsioni di legge.

L'impresa insieme al "modulo di domanda" deve inviare:

  • a) in tutti i casi, copia del documento d'identità del legale rappresentante
  • b) in tutti i casi, l’”Informativa sulla privacy”(disponibile nella colonna accanto);
  • b)1 in tutti i casi, l’”Allegato 6 BIS - atto di impegno”(disponibile nella colonna accanto);
  • c) solo nel caso di contributo superiore a €150.000,00, le dichiarazioni, rese secondo le modalità stabilite dalla Prefettura competente, in merito ai dati necessari per la richiesta, da parte del Ministero dello sviluppo economico, delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica di cui all’articolo 85 del d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e s.m.i.;
  • d) solo nel caso di domanda sottoscritta dal procuratore dell’impresa , la copia dell’atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura;
  • e) solo nel caso di impresa associata /collegata iModuli per il calcolo dei parametri dimensionali”(disponibili nella colonna accanto)
  • f) solo nel caso di imprese individuali e societa' di persone, copia delle ultime due dichiarazioni UNICO e IRAP firmate dal titolare/legale rappresentante.

BdM-MCC effettua l'analisi del merito di credito, ovvero l'istruttoria preliminare nel rispetto delle proprie procedure e della propria autonoma valutazione; l'operazione si perfeziona solo ad esito positivo delle verifiche della Banca e al ricevimento della provvista di Cassa Deposti e Prestiti.

Una volta che la Banca ha adottato la delibera di finanziamento, il MiSE procede, in tempi molto contenuti, alla concessione del contributo e a darne comunicazione all'impresa.

Possono richiedere i contributi le micro, piccole e medie imprese (impresa con meno di 250 addetti, il cui fatturato non supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio non supera i 43 milioni di euro, compresi eventuali rapporti di associazione o collegamento con altre imprese) operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca.

Le imprese estere, con sede in uno Stato Membro e che non hanno una sede operativa in Italia, possono presentare domanda di agevolazione. In tal caso, in sede di trasmissione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l'avvenuta ultimazione dell'investimento, l'impresa estera dovrà altresì attestare l'avvenuta attivazione all'interno del territorio nazionale della sede operativa presso la quale ha realizzato l'investimento e la conseguente iscrizione al Registro delle imprese di riferimento.

Il finanziamento può avere una durata massima di cinque anni, comprensivo di un periodo di preammortamento non superiore a 12 mesi, e un importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro. Il finanziamento può coprire fino al 100% per cento degli investimenti.

Termini e condizioni dei finanziamenti sono concordati con la banca finanziatrice (per la verifica delle condizioni generali del finanziamento si rinvia al foglio informativo disponibile nella colonna accanto).

Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale non opera nel settore della locazione finanziaria.

 

Sono ammissibili investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Il contributo è pari al 7,7% del finanziamento . L'ammontare dell'agevolazione è determinato simulando un contributo pari all'ammontare complessivo degli interessi calcolati in via convenzionale su un finanziamento al tasso d'interesse del 2,75%, della durata di cinque anni e d'importo equivalente al predetto finanziamento.

Il contributo è erogato direttamente dal MiSE in quote annuali, entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell'investimento, secondo il piano riportato nel provvedimento di concessione.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi (data presentazione domanda alla banca) e conclusi entro il periodo di preammortamento del finanziamento.

La mancata realizzazione dell’investimento comporterà oltre che la revoca del contributo da parte del MiSE, l’estinzione del finanziamento, ovvero la rinegoziazione dello stesso.

Per avvio dell'investimento si intende "la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.".

Sui finanziamenti la Banca, per conto dell'impresa, può richiedere l’intervento del Fondo di garanzia (legge 662/96) che prevede condizioni di vantaggio per le operazioni agevolate con la Nuova Sabatini: la garanzia copre fino all’80% dell'importo per tutte le operazioni, indipendentemente dalla loro durata.

Non possono richiedere la agevolazioni:

  • a) i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • b) i soggetti che si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento della Commissione Europea 800/2008.

Non sono inoltre ammesse alle agevolazioni le imprese operanti nei seguenti settori:

  • a) industria carboniera;
  • b) attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);
  • c) fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

Tutti gli adempimenti successivi al completamento degli investimenti devono essere assolti dall’impresa compilando, esclusivamente in formato digitale, i moduli presenti nella procedura informatica, disponibile nel sito internet www.mise.gov.it, firmati digitalmente.

L’impresa deve attestare il completamento dell’investimento, entro sessanta giorni dalla data di conclusione dello stesso, attraverso dichiarazione sostitutiva di atto notorietà utilizzando lo schema previsto dall’allegato 2.

L’impresa deve presentare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo (utilizzando lo schema previsto dall’allegato 3), corredata delle dichiarazioni liberatorie rese dai fornitori, (allegato n. 4), sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti anche il requisito di nuovo di fabbrica.

L’impresa deve presentare le richieste di erogazione delle quote di contributo successive alla prima, in conformità all’allegato n. 5, sottoscritte dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

Qualora l’impresa alieni, ceda o distragga dall’uso produttivo i beni oggetto dell’investimento nei 3 anni successivi alla data di completamento dell’investimento stesso il beneficiario dovrà trasmettere tempestiva comunicazione al Ministero, che procederà alla revoca del relativo contributo.

icona download pdf Foglio informativo

Trasparenza

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Ministero dello sviluppo economico - Richiesta di informazioni e contatti

Per tutte le richieste di chiarimenti ed informazioni al Ministero contattare esclusivamente la casella di posta elettronica: iai.benistrumentali@mise.gov.it. Alle richieste di chiarimenti pervenute si dà risposta cumulativa con la lista di FAQ – Domande più frequenti.

RIFERIMENTI NORMATIVI

MODULISTICA
Da presentare a Banca del Mezzogiorno – MedioCredito centrale

La documentazione da inviare insieme alla domanda è elencata nell'apposito paragrafo nella colonna accanto

Moduli da presentare al Ministero dello Sviluppo Economico, successivamente al decreto di concessione
(allegati alla Circolare 10 febbraio 2014 n. 4567).